01 novembre, 2006

 

Quel maledetto tifo Destra-Sinistra. E i destri che amano i Radicali...

Quanti sono i siti e blog liberali che preferiscono definirsi "di Destra" già nella testata, tanto per mettere subito le cose in chiaro? Forse meno dei siti conservatori o addirittura reazionari che si spacciano per "liberali" fin dal titolo. Sono tanti, comunque, gli uni e gli altri. La rete di Tocque-ville ne è piena, ma anche fuori se ne contano molti.
Imprecisioni lessicali che, comunque, parlano da sole.
Ma la scelta preliminare, religiosa, Destra-Sinistra ha qualcosa in più: è legata ad una valenza psicologica ed emotiva della politica che annulla l’individuo e tiene conto solo del clan. Qualunque cosa dica il clan: ecco il cinismo. Siamo, insomma, al più elementare e tribale dimorfismo etnico che si perde nella notte della civiltà: Noi-Loro. Altro che idee.La goccia che ha stimolato questa riflessione è stato il sito di "Camelot-destra ideale", di cui ho letto, affascinato per la sua incongruenza con la testata, un bell’appello al radicale Capezzone descritto con l’amorevolezza che si deve ad un figliol prodigo che si vuol far tornare a casa: "Daniele, torna nella Destra". Ma poi mi sono chiesto: che c’entra? Perché proprio questo sito? E il blogger lo conosce il pensiero completo di Capezzone e dei Radicali? E ciononostante mette la "Destra" nella testata? E più leggevo, più montava la rabbia, perché intuivo che il blogger in realtà è un liberale. Che non si riconosce del tutto.
Non siamo tanti, e ora c’è anche chi si vergogna del nome e preferisce essere di "Destra" piuttosto che Liberale"? L'intelligente blogger "Camelot" mi perdonerà se lo uso come pretesto per parlare in amicizia a tutti gli altri blogger della cosiddetta "Destra", specie a quella che per di più ama i Radicali. Ecco, vorrei chiedere loro come liberale, radicale e anche capezzoniano di ferro: 1. Perché, innanzitutto, vi piace così tanto Capezzone, visto che prima delle elezioni i Radicali sono stati letteralmente cacciati dalla Destra (AN, Ccd, Lega e perfino qualcuno di FI); . 2. Perché vi piace riempirvi la bocca d'una parola, come "Destra", che non ha nulla di scientifico e di serio (come Sinistra, del resto) e che perfino dal punto di vista evocativo è ambigua e mistificatoria. Vuol dire tutto e il contrario di tutto. Cioè nulla. Il razzista dell’Alabama che massacra i negri, l'aristocratico consrvatore che odia le novità o il liberista d'assalto amante del mercato che vuole le riforme, il difensore di ogni nuova libertà e "diversità", il clericale misoneista anti-scienzae o il coraggioso assertore delle scoperte scientifiche? Indovinala grillo.
Questo è il vizio capitale di molti blog del genere: tutto il Bene possibile è riferito ad una Destra intesa come il luogo ideale di ogni virtù. Quali? Non si spiegano mai i dettagli. Una parola passe-partout. Puro Mito, insomma, fantasia, fiction.
Il fatto è che Destra e Sinistra sono, sono sempre state empty boxes, scatole vuote, nomi fittizi senza contenuto. Anche nella prassi parlamentare sono molto simili tra loro, e solo il tifo sportivo li può riconoscere come contrapposte. Del resto, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Italia, Destra e Sinistra hanno più differenze al loro interno che tra loro. Sicuri, tanto per far nomi, che Biondi e Martino, per quanto pigri, individualisti, anarcoidi, menefreghisti, impolitici, siano a Destra della Binetti? O che Prodi sia a sinistra di Alemanno? O che i postcomunisti siano più pericolosi dei postfascisti? O che Luxuria sia peggio di Buttiglione? E allora?
Amici d’una imprecisata e nebulosa "Destra" di comodo, lasciate stare il ridicolo invito a Capezzone. Sono io a indirizzare un invito ai vostri blog e siti dalle idee un po' confuse. Fate un test: cercate di spiegare a un bambino di otto anni che cosa fa o deve fare la Destra e che cosa la Sinistra: vi troverete in difficoltà enormi. E allora non sarà Capezzone a dover "venir via" da quella che voi ritenete la "Sinistra", ma sarete voi a dover finalmente fuggire da questa fissazione nominalistica che a lungo andare ha ormai qualcosa di truffaldino, buono tutt'al più per accalappiare casalinghe e pensionati.
Lasciate stare il tifo calcistico e cominciate a vedere le cose più seriamente e scientificamente: le idee, le teorie, le dottrine, le ideologie (chiamatele come volete). Sorridete delle divisioni elettorali del momento: sono solo propaganda per le persone stupide, prive di senso critico, e perciò amanti della "fazione", qualunque sia. Film western, non politica.
Dico a voi quello che dico a tutti i blogger: non pensate di essere i "politici in Parlamento", non cascate nel loro gioco: voi non siete deputati. Loro, sì, possono dividersi in modo schematico, di volta in volta, per le esigenze delle più diverse votazioni. E' il Parlamento che si divide in modo manicheo, non il popolo.
Noi elettori intelligenti, invece, dobbiamo guardare non agli schieramenti fittizi, a quello che i politicanti vogliono farci credere per essere votati, insomma alla propaganda, ma solo alle idee effettive dei partiti in campo.
E quali sono queste idee? Nonostante le nuvole di fumo delle finte polemiche per i gonzi, la politica vera, cioè il "mercato delle idee", anche in Italia, è semplice. E’ riducibile a tre ideologie democratiche, descrivibili in modo attendibile, "scientifico" starei per dire: i Conservatori, i Liberali e i Socialisti. Non c'è altro, a meno di non voler dare importanza ai comunisti e fascisti veri, rarissimi, perché anche lì c’è chi si vanta con testate e titoli fasulli. E all'interno delle tre opzioni democratiche ci sono sfumature che voi potrete chiamare di destra, centro e sinistra, se proprio ci tenete a conservare l'uso di questi termini desueti..
Il mio consiglio spassionato è perciò quello di togliere da tutte le testate dei siti le abusate, inutili e mistificatorie parole "Destra" e "Sinistra". Che evitano di approfondire, di spiegare, di pensare. Alludono soltanto e confondono le idee. Ma non vogliono descrivere nulla. Proprio come quando si dice "Milan", "Inter", "Roma", oppure "i nostri", "i loro".
E cioè? Che dicono, che vogliono i Nostri e i Loro? E, soprattutto, perché li chiamate così? Quali differenze ci sono? Ditelo a tutte lettere, per favore. E qui cascherebbe l'asimo. Perché se ne sentirebbero di tutti i colori. Tutto e il contrario di tutto. Sù, da bravi, fate la prova.
E poi, scusate, se vi piace tanto Capezzone, non siete "di Destra", siete "Liberali". Che è diverso.

Comments:
Io il mio blog l'ho chiamato qualcosa di destra e posso dirti che non mi pento. Intanto mi serve a distinguermi da questa sinistra classista, inoltre come dici tu mi consente d attribuirle un valore non statico. Sono un liberale in economia, ma non lo sono ad esempio in tutte le questioni sociali (ad es. sono contro la legalizzazione delle droghe e l'ingresso indiscriminato di clandestini). Detto questo, ti diro' anche che io non piango per Capezzone a sinistra, anzi spero ci resti, perche' mi fa ridere una persona come lui, ma ci metto anche Di Pietro, che prima fa una scelta di coalizione per poi sparargli addosso tutti i giorni. Un po' come il nostro Casini.
 
Sono d'accordo: smettiamo con questo sterile nominalismo, andiamo alla sostanza, ché perdersi nella forma si finisce per discutere del sesso degli angeli in tempi di emergenza.

Personalmente classifico anche i comunisti e i fascisti all'interno dei socialisti: non soltanto per la provenienza storica, ma soprattutto perché vedo entrambi come una sorta di realizzazione del socialismo estremizzato.

Ciao.

Salvatore di Maggio.
 
Perche non:)
 
La ringrazio per Blog intiresny
 
necessita di verificare:)
 
molto intiresno, grazie
 
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