10 novembre, 2006

 

La giovane Levi Montalcini e quei vecchi rimbambiti della Politica all'italiana

A noi non piacciono i giovani in quanto tali. A 16 anni, età non sospetta, dicevamo con Croce che l'unico problema dei giovani è quello di crescere, e non essere più tali. Però da naturisti abbiamo teorizzato il mito dell'eterno Giovane (dentro e fuori). Insomma, facciamo la sintesi: ci piacciono solo i giovani cresciuti, quelli intelligenti. Ecco, per esempio, ci piace molto la "giovane cresciuta" Levi Montalcini.
Bella la sua uscita: un Governo che ottusamente taglia la ricerca scientifica, io non lo voto.Anche noi avremmo fatto questa affermazione, sia contro la Sinistra, sia contro la Destra, ovviamente. Del resto la classe politica italiana è unitaria nelle sue fisime e nelle sue ipotesi sottoculturali. Vi comandano avvocati e laureati in lettere, funzionari di partito, ultimamente anche economisti (buoni, quelli!) e altri "sperimentatori fantasiosi", tutti con la testa in aria. Ma in quanto a scienza e scientificità, zero.
«La ricerca è il vero motore di un Paese moderno» ha detto la giovane e scattante Montalcini ai suoi colleghi vecchi e rimbambiti. «Se la Finanziaria taglia i fondi per la ricerca il paese è distrutto ed io non potrei votarla», ha detto il premio Nobel e senatore a vita.
«L'Italia ha tanto capitale umano - spiega - e se non si finanzia la ricerca, il Paese affonda. Noi siamo un paese povero di materia prima, ma ricchissimo di capitale umano. E la ricerca - conclude Rita Levi Montalcini - è il vero motore di un Paese moderno, sia per le ricadute a livello sociale sia per quella a livello economico».
Grazie, giovane e intelligente matricola del Senato. I tuoi colleghi - di ogni schieramento - non solo sono molto più vecchi e rincoglioniti di te, ma ormai tremano al primo stormire di fronda. Sarà per la paura congenita o per i primi sintomi di Alzheimer?

Comments:
Anche se in questo mio post prendo la cosa con ironia sono daccordo con te. Almeno la senatrice Montalicini ha mostrato un guizzo di responsabilità e vitalià. Altrove il tracciato è piatto...

Gremus
 
Vediamo se dura o se per farle cambiare idea, metteranno a disposizione della ricerca i proventi di qualche nuova tassa per esempio sull'uso dei gabinetti pubblici.
Oh mio Dio! E se ci pensassero seriamente?
Con l'andazzo corrente, non vorremmo che per sostenere la ricerca ci venisse imposta l'assunzione giornaliera di un certo tipo di medicinali.
 
Siete delle patetiche banderuole. Quando ha votato la fiducia a Prodi, tutti a sbraitare che è uno scandalo che i senatori a vita abbiano il diritto al voto (non così nel '94 per la fiducia in senato al primo governo del Cav.Banana), ora la Rita diventerà, per qualche giorno almeno, il vostro sogno erotico preferito. Idem per Bossi: nel '96 lo avreste evirato a mani nude, ora lo considerate un eroe.
 
può piacere o meno...
ma Bossi fece quello che mille Montalcini non riuscirebbero neanche ad immaginare!
 
"Del resto la classe politica italiana è unitaria nelle sue fisime e nelle sue ipotesi sottoculturali".
Caro Nico, forse ti sono sfuggite altre 2 cose fondamentali sulle quali Destra e Sinistra sono sempre state concordi e non hanno mai litigato: quando si tratta di fregare i poveri contribuenti con tasse, imposte, gabelle di ogni genere e quando si tratta di aumentare gli stipendi dei parlamentari!
 
Ancora la fola dei 'fondi alla ricerca'...in inghilterra di fondi ne hanno quanti noi. Non è un problema di soldi, facciamocene una ragione.
 
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