26 marzo, 2017

 

Europa: messinscena per i 60 anni. Ma gli ruba la scena la Messa di quel furbone del Papa populista

I Capi di un’Europa cadente e avvolta su se stessa hanno celebrato i sessant’anni dai “Trattati di Roma”, che in realtà istituivano solo il primo embrione di Comunità Europea (25 marzo 1957). Una cerimonia teatrale che doveva servire a rilanciare politicamente l’Unione.
      Ma il Papa si è messo di traverso e ha ceduto alla piccineria di "rubare la scena" ai potenti dell'Europa con un’adunata oceanica a Milano e dintorni. La furbissima, cinica, regìa di quei grandi esperti di teatro che sono da 2000 anni i capi della Chiesa Cattolica ha contrapposto alla messinscena delle celebrazioni dell’Europa Unita, una Messa all’aperto per un milione di spettatori, inserita in una grandiosa kermesse trasmessa per ore dalla televisione a reti unificate, per la solita complicità della vergognosa Rai-Tv clericale.
      Oscurata l’Europa sovrannazionale “laica”. Come a dire che l'unica istituzione universale è la Chiesa. C'era una "intelligenza" in tutto questo, una sublime malizia; eppure nessun commentatore l'ha notato.
      Ma come – direbbe un Cristiano vero delle origini, ammesso che ce ne sia uno – fare uno spettacolo così mondano e sfacciato utilizzando una funzione religiosa per arringare bambini, donne, il popolo tutto, come un qualsiasi capo politico carismatico, demagogo, populista? Quando è noto perfino a noi atei che una messa trasmessa per tv "non vale" come sacramento individuale per i fedeli, a quanto prescrive la stessa Chiesa.
      Certo, un marketing spregiudicato, freddamente strumentale, oserei dire materialista, sta dietro questa contro-messinscena. Una mentalità molto pagana, avrebbe detto un esponente della Chiesa se il vuoto raduno, inconcludente, fine a se stesso, fosse stato organizzato da un leader laico. Un comizio elettorale.
      Del resto, che altro sono per la Chiesa le sue funzioni religiose se non teatralità barocca, a cominciare dagli strani costumi? Sai che novità: ci sono centinaia di libri a dirlo. Colpire i “semplici di spirito” (eufemismo atroce inventato dalla Chiesa) con la grandiosità degli apparati, per nascondere il Nulla. Propaganda, solo propaganda, fatta pagare solo in parte agli altri Paesi, ma allo Stato clericale italiano sempre e interamente
      Solo una domanda: ma allora, come mai quel milione di persone non va mai in chiesa la domenica a sentir Messa, come lamentano le stesse Autorità Ecclesiali? Chiese vuote (laddove si vede la convinzione del popolo) e piazze piene (laddove si vede la finzione). Questo, solo questo il punto nodale di un'enorme mistificazione.
Che cosa vorrebbe dire questa prepotente, ostentata, rappresentazione teatrale? Altro che America ed Europa, è il Vaticano il centro del Mondo. Ed ecco le "Case Bianche" di Milano (i nuovi quartieri popolari) al posto della Casa Bianca di Washington, l'inferno del capitalismo e del materialismo edonista, e il Vaticano (col suo vassallo Stato Italiano in prima fila inginocchiato a officiare da chierichetto), al posto dell’Europa secolare e mezza atea degli affari e del sesso, non per caso indicata agli islamisti e ai diseredati di tutto il Mondo povero come Terra Infidelium da conquistare e inseminare in vista d'una amorfa società multirazziale in cui fatalmente prevarrebbero i fondamentalisti.
      Nessuno in Italia ha osato il minimo commento critico. Come meravigliarsi ? Un’Italia culturalmente depressa, ignorante, con pochi laureati, che non legge (e tanto meno la saggistica), perfino incapace di capire un normale testo e far di conto (come rivelano le prove Invalsi), che non vota, anzi non sa votare, e quando vota lo fa male, per protesta, per odio (per limitarci agli ultimi vent'anni, prima Lega e Berlusconi, ora Grillo), una populace che segue solo le risse dei talk-show televisivi, i predicatori, i seduttori delle folle, i ciarlatani da fiera, gli incantatori di serpenti, i primi attori. E se sono i più istrionici e dicono tutto e il contrario di tutto, come, appunto Papa Francesco e Grillo, meglio è. Così, lo sfacciato populismo ha già contagiato anche altre forze politiche, lo stesso Partito Democratico di Renzi, che non per caso, come sulla scena teatrale, spesso "prende la battuta" da Grillo e gliela ridà, in un gioco delle parti a chi spara più forte che umilia la dignità della democrazia liberale.
      Non conta quello che dicono questi populisti istrionici d'ogni ordine e grado, ma contano le loro facce, i loro corpi sgraziati, le loro posture, le loro voci infelici; insomma loro che recitano, apparentemente gratis, un copione che strappa facili applausi alla plebe. Sono a tu per tu col Popolo, saltando tutti i gruppi intermedi e le rappresentanze. La politica come puro spettacolo impuro. Proprio il contrario di quello che ha dato origine e che oggi servirebbe all’Europa della Ragione e alla sua borghesia raziocinante: il Medioevo del popolino.

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