24 febbraio, 2006

 

Ottusi del quartierino. "Illiberale l'Islam? Diventiamo illiberali anche noi"

Eravamo preparati a combattere mascalzoni di Sinistra, ma ora dobbiamo combattere anche furbetti di Destra. E gli ottusi che gli vanno dietro. Che faticaccia. Dal catto-comunismo al clerico-fascismo, fino alla Destra finto-spiritualista - in realtà calcolatrice - delle Crociate. Ecco dove può arrivare l'idiozia umana, l'ignoranza della Storia. Sempre sorvolando, evitando, bypassando il liberalismo.
Perché questo è il problema della Destra in Italia: non ha conosciuto il liberalismo come in America e Gran Bretagna. Là i religiosi hanno addirittura fondato lo Stato laico e liberale. Infatti erano protestanti, non cattolici. Qui i religiosi lo hanno combattuto. Infatti erano e sono cattolici. Possibile che gli ultra-conservatori clericali italiani non lo capiscano? Ma se fossero intelligenti non sarebbero quello che sono. Perciò i neo-con e i teo-con possono esistere solo negli Stati Uniti: qui si chiamano, traducendo in francese "nuovi coglioni" e "teologi coglioni". Non erano i teologi del passato a parlare di "santa stupidità"? Ecco: i "coglioni di Dio". Senza offesa per quest'ultimo, s'intende, che non c'entra niente e che viene messo in ballo da chi neanche se lo merita.
Ora criticano chi come noi si rifiuta di firmare il Manifesto Crociato di Pera. "Troppi distinguo", "Spaccate il capello in quattro...", lamentano. Mentre il nemico è alle porte. Intendiamoci: odiamo anche noi chi spacca il capello in quattro (vedi tipica sinistra cattolica...). Ma qui è diversissimo: si buttano a mare i liberali e si riesumano i Crociati. Si dice che contro l'Islam fanatico sarà la Chiesa a difenderci, figuriamoci, anzichè un rinnovato e forte liberalismo. C'è un abisso. Ed è anche una sciocchezza assurda: mai la Chiesa difenderà la libertà. La Storia lo insegna. Pensa solo alla "sua" libertà. Il Manifesto di Pera è solo politica furbetta per avere i voti cattolici alle elezioni. Illusi: è statisticamente dimostrato che i cattolici votano per i partiti più diversi...
Quindi 100 volte sì all'orgoglio dell'Europa contro i nuovi nazisti islamici, ma solo aumentando il liberalismo, non diminuendolo. Se no, sarebbe la vittoria dell'Islam: possibile che non lo capite? O Islam arabo o Islam vaticano, sempre Islam sarebbe.
Infine, quale "relativismo"? Ma di che parlano? Per il liberalismo idee e religioni sono tutte uguali tra loro in teoria, ma con la supremazia assoluta dell'idea di libertà e del sistema liberale. Galera dura per chi fa il più picco atto criminale e attenta alla libertà - anche delle idee - degli altri. Come fanno spesso non solo i fanatici dell'Islam, ma anche quelli della Chiesa cattolica. I primi ammazzano i corpi, i secondi le menti. Se questo per loro vuol dire "spaccare il capello in quattro", vuol dire che sulla testa senza cervello hanno un solo capello, del diametro di mezzo metro.
Ecco che cosa c'è sotto il Manifesto dei nuovi Crociati, che ha apposta un inizio così bello per attrarre i pirla: calcolo, furbizia, ottusità e nessun amore per la libertà.

Comments:
Ottimo post. Nient'altro da aggiungere.
 
Ne ho lette tante di cazzate, ma questaentra nella top ten di diritto.

Il passaggio sul fatto che per il liberalismo le idee sono tutte uguali poi è esilerante.


Ciao!
 
"Illiberale l'Islam? Diventiamo illiberali anche noi"

Ma VOI siete già il paradigma e lo stereotipo dell' illiberalità!

Serenity mode-on non temporizzato!
 
Avrei aderito con entusiasmo alle idee che sottengono questo post, se fossimo ai tempi di Porta Pia.
Squalificato perchè fuori tempo massimo.
ciao, Abr
 
...vi lasciamo volentieri insieme a Bertinotti, che la pensa - e non sarà un caso - come voi...
 
Assolutamente d'accordo, anche io mi sono rifiutato di firmare questo manifesto. Non abbiamo bisogno di un altro po' di conservatorismo in Italia, abbiamo bisogno di una "crisi" che ci porti più liberalismo!
 
Le "crisi" colpiscono spesso vittime innocenti. (Vedasi la barbara uccisione di don Andrea Santoro!). Ma di "questi" non si deve parlare, vero?

Si offra come "vittima sacrificale" sull'altare neopagano del presunto "liberalismo". Vedremo se la "pontificheranno"...
 
Grazie Marco Paolemili. Vedo nel tuo sito tanti simboli di F.I. Se vuoi una curiosità, ho fondato un club Forza Italia nel 94, quando Berlusconi al congresso PR parlò delle grandi riforme liberali. Poi capolista alle elezioni comunali a Roma nel 2001 per la CdL (PLI).
Bene, non appena aggiungerò i link ai blog metto anche il tuo.+

A Robinik una conferma dell'ABC del liberalismo: ebbene sì, per il liberalismo tutte le idee (dal nazismo al comunismo) e tutte le religioni (dal Cristianesimo al paganesimo) "sono uguali" davanti alla legge. Solo davanti alla legge, come ho già detto. E ho anche aggiunto che se dalle parole si passa ai fatti, cioè se qualcuno in base alle proprie idee illiberali si azzarda a togliere la libertà a qualcun altro - come mi sembra tu abbia intenzione di fare con i liberali... ma per ora ti limiti alle parole - ci sarebbe il carcere.
A Mariniello, che di politica mastica come io di hockey su ghiaccio, parli come Caruso. Neanche come Luxuria.
 
condivido Salon Voltaire. Mi dispiace molto che alcuni sinceri liberali hanno firmato quel manifesto senza perlomeno chiederne una REVISIONE sul punto del concordato, su una richiesta di rivedere il nostro modello di laicità e di farlo assomigliare di più a quello americano che dà davvero piena libertà e piena religiosità a tutti nella vita pubblica, senza privilegiare mai una sola confessione tra le altre. E' la premessa anche per un risveglio cristiano in Europa, ma questo Marcello Pera non vuole proprio capirlo e continua a leccare i piedi di Ruini e Ratzinger...
 
Caro Nico, complimenti anzitutto.
E poi ti esprimo solidarietà. La top ten delle cazzate, il passaggio esilarante, paradigma dell'illiberalità, vai con Bertinotti che non a caso la pensa come te...

Solidarietà perché all'incirca è ciò che è stato detto anche a me.
E un sorriso: certe persone usano la volgarità verbale e politica, ti danno del folle o dell'esilarante, come se fossimo al bar.

Francamente mi spiace molto, perché il blog di Robinik lo stimavo parecchio. Ma nessuno è perfetto.

Un saluto.
 
grazie max, mi rendo conto che non solo a Sinistra, ma anche a Destra il liberalismo non è conosciuto: lo scambiano con un generico moderatismo, o conservatorismo o mancanza di idee forti...
L'equivoco è tutto qui. Regna l'ignoranza in materia.
Però non è tutta colpa loro. La colpa vera ce l'hanno tanti finti liberali, in realtà solo "moderati delle idee e dell'intelligenza", o che praticano il "piede i due staffe"
 
Anche se per motivi simili ai tuoi non ho firmato il manifesto, non concordo con quanto scrivi.

1) Il cattolicesimo e il liberalismo non sono incompatibili. Basti pensare a Bastiat, ad Acton, e, se si vuole, anche a San Tommaso. Del resto, l'anticlericalismo sta al liberalismo come io sto all'hockey su ghiaccio. :-D

2) Non si tratta di furbizie o di tattiche elettoralistiche, ma più probabilmente di un vero e proprio problema teoretico: il relativismo è del tutto inutile, anzi dannoso, perchè ogni proposizione etica o giuridica è sempre normativa e non tutte sono compatibili tra loro, col risultato che c'è sempre da fare una cernita tra istanze diverse e incompatibili; l'assolutismo (razionalista o teologico), del resto è razionalmente indifendibile. Purtroppo, visti i danni del relativismo, è facile cadere nella trappola di accettare il secondo. Trovare una terza via è la grande sfida del liberalismo. Un manifesto del genere danneggia la sua battaglia proprio per via di questa confusione.

P.S. a dir la verità, si tratta in parte di una furbata, nel senso che non credo che Pera non si sia accorto di tutto ciò.
 
Ah ecco... prendo appunti.
Immagino la prossima lezione di liberalismo me la darà Diliberto e che Osama chiuda il corso.

Grazie ancora ;)
 
Ma Libertarian, mi meraviglio (forse non hai seguito il mio discorso attraverso tutti i post...). Anch'io ci sono arrivato tadi, ma ci sono arrivato: io sono un liberale classico, neanche di sinistra. L'anticlericalismo non è un "eccesso radicale" come pemsavo io da adolescente. Poi ho studiato la storia e ho visto che è solo la normale reazione liberale (anche d'un liberale moderato o di destra) quando - solo quando - altri, non lui, compie l'eccesso del clericalismo, cioè voler imporre la propria visione religiosa a tutti. Il tentativo cioè di portare la religione, qualunque r., dalla sfera privata (concezione liberale di destra, centro o sinistra) alla sfera pubblica (leggi, regolamenti ecc).
Questo è rigorosamente vietato dal liberalkismo, di qualunque tendenza. La reazione a quesa prepotenza illiberale, si chiama anticlericalismo. E' una specie di legittima difesa. Ce l'aveva perfino Cavour che era religioso. Non c'entra niente con l'andare contro la religione. Io rispetto le religioni e sono convinto che un cattolico, altrochè, possa essere liberale. Ma anche il cattolico liberale è anticlericale.
Ripeto: un vero cattolico liberale è anticlericale, cioè si oppone (come De Gasperi) alle ingerenze della Chiesa nella vita politica. Dunque io sono con De Gasperi.
Ma da che dipende tutta questa ignoranza incredibile? Chi è che sta mistificando negli ultimi 2-3 anni concetti e idee fondamentali?
Stanno cercando di inventarsi un cattolicesimo ottocentesco e revanschista anti-liberale. Che alimenta l'anticlericalismo. Tutti i grandi cattolici liberali hanno detto questo, da Arturo Carlo Jemolo in giù. Se non ci credete chiedete a qualche prof universitario...
Non è possibile, poi, che tu non abbia firmato e poi mi faccia queste obiezioni... Neanche sai che l'anticlericalismo è la tipica reazione liberale contro ecc...
 
Lo sai qual è il tuo bello, Nico Valerio? Che pensi di essere colto, persino intelligente. Persino quando spacci l'anticlericalismo per legittima difesa. Sono contenta di non essermi sbagliata sul tuo conto, la prima volta che ho perso tempo a leggerti. E questa è senz'altro l'ultima.
CJ
 
io non dire con tutta quella sicurezza che l'anti clericalismo è un'evoluzione naturale del liberalismo. non stiamo mica parlando di leggi matematiche.
detto ostentando tutta quella sicumera..beh fa molto da indottrinato da qualcuno...o frse auto indottrinato
 
Confermo, anche a nome del Partito Liberale Italiano (sono consigliere nazionale): in nessun Paese del mondo i iberali toccano le Chiese né fanno gli anticlericali ad acque ferme. Le rispettano in massimo grado, per loro però sono tutte uguali giuridicamente: cattolici come buddisti. Ma senza privilegiarne nessuna, qualunque sia la diffusione. Al limite anche l'unico
pagano tra milioni di cattolici
(se esistesse), anche se propagandasse animismo o sacrifici umani (purché non li faccia davvero... ma solo in forma simbolica), avrebbe gli stessi diritti di un cattolico.
Ma se una Chiesa pretende di uscire dai suoi templi e
dettar legge in politica, trasformando quello che per lei è peccato in divieto o reato per tutti (es.no a fecondazione medica,
pillola abortiva ecc), questo si chiama "clericalismo", ed è gravissimo per qualunque liberale, anche di Destra, anche cattolico.
Ogni vero liberale, anche cattolico, reagirà in modo severo,
e farà di tutto perché la religione sia riportata alla sfera privata, come tutte le altre idee.
E questo si chiama "anticlericalismo". E' solo una reazione, e c'è in tutti i liberali, anche moderati.
Il liberalismo può non piacervi,
(ma allora che siete, clerico-fascisti? Neanche Fini la pensa come voi. Leggete qui
http://salon-voltaire.blogspot.com/2006/02/orecchie-indiscrete-fini-e-pisanu.html)
 
Che pena. Nel 1994 stavamo tutti insieme, quando ancora sognavamo una bella scossa liberale. Ora questi vanno dietro a un foglietto che non sfigurerebbe in STRUMENTI RETORICI FOR DUMMIES. Un foglietto che parla di libertà e grandi orizzonti, poi ti riporta la polemicuzza italiana sulle forme del matrimonio. Spero sia tradotto e diffuso ovunque, devono sapere tutti con quali stronzate ci stanno prendendo per il culo mentre affondiamo.

PS, quel coglione che si permette di esordire con "ne ho lette di cazzate" ha scritto sul suo blog che ha aderito al manifesto senza nemmeno leggerlo. E tutti gli altri al seguito, vanno avanti come muli pirla. Ignorateli, fa bene alla salute. Devono ancora elaborare i vent'anni di opposizione che li aspetta.

PPS, chiedo davvero scusa per le parolacce ma questa gente tira fuori il peggio di te
 
Ho l'impressione che molti strani clericali che sono spuntati adesso all'improvviso, e che prima non c'erano perché la Dc li teneva fuori, devono essere dei fascisti che si vergognano di rivelarsi.
 
caro il mio: anciclericale è uno contro il clero. è una definizione generica che prende il clero tout-court. Quindi...
2° osservazione: i liberali non sono Pannella ma Pannella è 1 liberale (o no?). Pannela ha provato ad andare a sinistra, altri liberali stanno a destra. cosa possono avere in comune i liberali con l'uno o con l'altro schieramento? Te lo dico io: non tanto l'anticlericalismo, ma l'anti cristianesimo in generale. (che sta da una parte all'altra). Ecco spiegata anche, la contrarietà del giacintone nazionale alle scuole private (posizione che si presume illiberale). Pur di dare addosso alla Chiesa qualsiasi cosa, anche a scendere su posizioni cossuttiane. Se per te questo è liberalismo....
 
Io che pur amo la musica classica, ogni tanto ripenso alle parole di una celebre canzone di John Lennon: Imagine. In questa canzone, come molti sicuramente sapranno, si parla di un futuro (purtroppo!) utopistico in cui l'umanità smetterà una buona volta di credere all'inferno e al paradiso. Parafrasando: smetterà con la religione, una delle più venefiche invenzioni di menti ignoranti e superstiziose -- e forse riuscirà finalmente a vivere in pace su questo pianeta!
 
Solo per concludere: non Papi, vescovi e preti, che lo fanno per "lavoro" e che in fondo capisco, ma che delle persone laiche (ecco finalmente l'altro uso, ecclesiastico, della parola...), intelligenti, cioè dotate di spirito critico, che hanno studiato, laureate, che hanno dovuto documentare le tesi universitarie con prove scientifiche credibili, all'improvviso se ne escano con la novità che un Risorgimento dell'Occidente, sia pure contro l'Islam, possa venire da un Ente che per secoli ha favorito il buio delle coscienze e represso lo spirito critico, be' non è credibile. Spero per loro che siano dei furbi di tre cotte. Meglio imbroglioni che scemi.
 
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