19 gennaio, 2006

 

De Luca (Pli) si difende: "E' il Premier che mi ha mandato da Rotondi..."

Tutti "liberali", nessun liberale. In Italia, piace la parola, evidentemente, più che i contenuti (v. più avanti Giavazzi). Ma forse neanche la parola, perché altrimenti non sarebbe così difficile, quasi impossibile, presentare una lista liberale. D'accordo, ora ci sono le ulteriori difficoltà della nuova legge elettorale. Ma prima, di grazia, quando le norme erano più favorevoli? Fatto sta che i tanti liberali italiani trovano difficoltà insormontabili a presentarsi col loro nome sia a Destra, sia a Sinistra.
Intanto vediamo quelle nella Casa delle libertà.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, con la base liberale in rivolta e il Consiglio nazionale del Partito liberale italiano che ha detto "no" alla ventilata presentazione del PLI alle elezioni politiche insieme con la Nuova Democrazia Cristiana di Rotondi, il Segretario Nazionale del PLI, Stefano De Luca, ha inviato oggi una lettera a tutti i quadri dirigenti del partito.
"Cari Amici, desidero informarVi che, in esecuzione di quanto stabilito dal Consiglio Nazionale del 12 gennaio scorso, ho invitato gli amici Repubblicani, Riformatori Liberali e Socialdemocratici, a promuovere, insieme a noi, una lista dell’area liberal-democratica a sostegno della Casa delle Libertà. I tre movimenti interpellati, hanno declinato l’invito ritenendo che, a loro avviso, non sussistono le condizioni per presentare tale lista. A questo punto ho informato della nostra iniziativa il Presidente Berlusconi, che ci ha invitato ad aderire alla lista promossa dall’on. Rotondi, condividendo la condizione da noi posta di inserire il simbolo del PLI, in quello comune. Ritengo doveroso informare tutti i quadri dirigenti del Partito prima di assumere una qualsivoglia decisione definitiva. La complessità delle procedure previste dalla legge per la presentazione delle liste, il numero enorme delle firme da raccogliere e lo sbarramento che penalizza le liste minori, ci impone di tener conto delle indicazioni del capo della coalizione, peraltro formulate in termini molto calorosi e pressanti. In attesa di convocare gli organi del Partito, Vi prego di farmi conoscere la Vostra opinione in merito"

Comments:
Caro Nico Valerio io non studio a Scienze Politiche. Sono pro bipolarsimo ma non mi piace questo bipartitismo all´italiana, preferisco il bipolarismo anglosassone (il cd maggioritario secco). Perche´cio´avvenga e´pero´necessario che venga creato il partito unico (progetto che ha giá iniziato la sua strada e che non ho di certo lanciato io). E´da notare che anche all´interno dei Repubblicani americani non tutti la pensano allo stesso modo, vi sono quindi diverse correnti e ciascuna e´sostenuta da Think Tank e riviste. Quello che proponevo era appunto questo, sostenere le idee laiche e liberali all´interno del centro destra anche atraverso think-tank e riviste.
E´evidente che io do per scontato che il posto giusto per i liberali sia il centro-destra (meglio avere come compagno di strada un cattolico che un comunista! ti invito cmq a leggere il post di Semplicemente Liberale intitolato "Se il liberalismo e´dello skipper e del guru"). Tu mi nomini i radicali come esempio di liberalismo all´interno della sinistra ma non puoi non notare che le mani tese sono l’eccezione a sconfessioni e ostilità sempre maggiori e il bello e´che finora i radicali hanno agitato i temi di maggior compatibilità con il centrosinistra. Figuriamoci quando cominceranno a parlare di economia o politica internazionale!
Pare comuque di capire che il tuo desiderio sia il terzo polo, non posso pero´non farti notare che in un sistema bipolare il terzo polo non riesce ad influire nelle politiche di governo. Gli American Libertarians insegnano!
 
Ciao, vado di corsa, mandami gentilmente la tua email, così continuiamo il dialogo molto interessante. Il tuo blog non ce l'ha e non è aggiornato, mi sembra.

Per scrivere, anziché il commento qui, che non c'entra niente, hai l'email in alto a sn. nel blog.
Anzi ce ne sono 2.
Ho fatto tanto per imparare a metterle....
 
è davvero paradossale che nel momento in cui si torna al "Proporzionale", e tutti si dicono liberali (ma pochi lo sono veramente), noi Liberali che continuiamo essere divisi (x beghe personali!) in una miriade di partiti, associazioni e movimenti dallo o,..%, non si riesca a presentarci col nostro simbolo alle prossime elezioni, dove, al contrario, saranno presenti tutti gli altri. spiace che l'on. DE LUCA si accorga solo ora della difficoltà di raccogliere le firme. Ma prima dove'era? e tra l'altro trovo davvero risibile che nell'appello da lui fatto ad altri movimenti d'area non si sia rivolto anche all'altro Partito Liberale, il NUOVO PLI che c.que, come il PLI raprresenta, come soggetto partitico, la continuità ideale di quello cxhe fu il glorioso PLI.
Ma tantè, altro treno perso, ahinoi! E dire che l'Italia avrebbe bisogno di LIBERALI veri al Governo, nelle idee e nei metodi. e invece dobbiamo accontentarci di surrogati che si professano liberali ma che spesso non sanno neppure la differenza che passa tra liberalismo e socialismo.e, dunque, anche questa sarà l'ennesima occasione mancata!fino a quando?
 
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