23 dicembre, 2005

 

I giudici: "Spezzeremo le reni all'Amerika"

Non temono il ridicolo. I magistrati italiani, come i loro colleghi di certi Paesi retti da dittature, i militari Amerikani li "rinviano a giudizio". I pubblici ministeri di Milano hanno chiesto la cattura e l’arresto di ben 22 agenti della Cia, colpevoli di aver catturato sul sacro suolo italiano e mandato in galera all’estero – per fortuna – un imam islamico estremista che i magistrati italiani non avevano fatto arrestare. E anche il soldato americano che al posto di blocco ha sparato al mediatore italiano Calipari, sulla strada dell’aeroporto di Bagdad, è stato prima denunciato, poi rinviato a giudizio. E’ lecito sorridere?
Che gusto. E che nostalgia dei bei tempi andati, quando in eskimo i giovani d’estrema sinistra, qualcuno chissà futuro magistrato, contestavano la "Amerika assassina". Come oggi accade solo in Venezuela e in Indonesia. E stiano attenti, piuttosto, gli amerikani arroganti, a non varcare la frontiera, se no quel carcere che in Italia non si dà ai terroristi internazionali verrà comminato a loro, che i terroristi li combattono.
Gli Usa sono in emergenza, fanno la guerra – anche d’intelligence – ai terroristi e agli Stati canaglia, si mettono in gioco fino in fondo, rischiano, hanno 2000 morti, drammi e coscienze lacerate, spendono interi bilanci. Poi arrivano belli belli e a guerra finita i furbetti italiani, i generali col grosso naso, la pancia e la faccia da burocrate che parlano come diplomatici o ufficiali neutralisti della Croce Rossa, con dietro i pulcini soldatini "figl’e mammeta", elegantini nella bella divisa stirata, col rassicurante carico di pasta-salsa-olio-vino al seguito. Il solito copione. A parole siamo super-alleati, ma con la scusa del "cuore in mano", come al solito, stiamo un po’ di qua e un po’ di là, temporeggiamo, facciamo i "buoni" (e dunque gli amerikani sarebbero i "cattivi"), familiarizziamo col nemico, cediamo ai ricatti dei terroristi, ci mettiamo d’accordo con la controparte, paghiamo riscatti, facciamo azioni segrete per liberare un ostaggio senza chiedere il permesso alle autorità locali. Ora, poi, l'azione giudiziaria.
Dignità? Chiamiamola, piuttosto, vigliaccheria, doppiezza. E qui non c'entrano i giudici, ma quasi un intero popolo. Con queste premesse, con un finto alleato così infido, anche Socrate avrebbe dato ordine di sparare al check point su un’auto italiana non segnalata, e poi di rapire e mettere davvero al sicuro, cioè lontano dall'Italia levantina, l’imam antisemita collegato ai terroristi.
Ma i magistrati italiani non lo capiscono. C'è una mezza guerra mondiale, Signori della Corte, altro che codice italiano. Lo sappiamo, un giudice, come un militare o un poliziotto, non può avere il sense of humour. Però, sarà da ridere, ne vedremo delle belle. Nel loro delirio di onnipotenza, i nostri togati, che non riescono ad assicurare alla giustizia rapinatori, ladri, assassini e imbroglioni bancari, quando ci sono di mezzo gli Amerikani sono stranamente efficienti. Il messaggio che vogliono lanciare è che loro "non si fermano davanti a nessuno", per fortuna. "Io non ci sto", direbbe Scalfaro. Ora, però, gli storici sono preoccupati. Temono che, ringalluzziti dal proprio stesso gesto, i giudici attaccheranno anche le "vecchie pratiche insolute". Potrebbero spiccare mandato di cattura internazionale contro Giulio Cesare, per "attentato alle garanzie costituzionali", contro 260 consoli romani in solido per "schiavismo", contro Napoleone per aver trafugato la Gioconda, contro il Signore (anzi, "contro Ignoti, ha proposto un Sostituto agnostico) per "disastro colposo", avendo provocato il Diluvio Universale.

Comments:
ottimo articoletto. chiara visione delle nefandezze che i procuratori della repubblica(i quali esercitano l'azione penale in nome del popolo italiano) hanno fatto e continueranno a fare. Ma io, che faccio parte del popolo italiano, nell'azione penale, non mi sento assolutamente rappresentato da siffatti individui. Costoro sono i figli del '68. Costoro erano quelli che mi lanciavano le molotov mentre io, umile servitore dello stato, compivo il mio dovere. Non tutti, sia chiaro, ma una considerevole parte si.
 
Bravo lucius, mi pare di aver letto una tua lettera da qualche parte in cui ricordavi che in anni lontani (68?) eri un agente di pubblica sicurezza (di quelli che Pasolini difendeva, come figli del popolo, contro i figli di papà snob della sinistra che vi tiravano pietre, bastonate e colpi di pistola). Chissà quante cose avresti da raccontarci...
Grazie di tutto, anche a nome loro, che oggi magari sono "rispettabili" (?) professionisti, giornalisti Rai o magistrati. Ma io già allora ero liberale e stavo dalla parte tua.
 
Si,sono esterefatta anche io............sono 'confusa'ormai è solo un'appartenere a qualche schieramento politico.......dove sono finite le idee,il coraggio ,la passione,e soprattutto la verità.Quando finiremo di fare gli struzzi,e i borghesucci ipocriti da quattro soldi?Scusate lo sfogo........
N.B.
Vale anche per il post sul nostro Dalema......(A proposito di ipocrita)
 
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